CHI SONO?

Tempio_Debod_Madrid
Il Tempio egizio di Debod a Madrid. Copyright Francesca Pontani

NASCO COME ARCHEOLOGA

Nasco come archeologa e proprio studiando le lingue antiche, come i geroglifici, la lingua sumerica e accadica, la lingua etrusca, mi innamoro della comunicazione e della scrittura: due elementi da sempre utilizzati dall’uomo di ogni tempo per comunicare informazioni.

Sono le frasi scritte e “costruite” in un certo modo che fornisco e veicolano informazioni di vario tipo e per finalità e scopi di diverso genere: di carattere commerciale-economico, di tipo politico-propagandistico, di tipo poetico-letterario.

Quindi il passaggio dall’archeologia alla comunicazione finalizzata al marketing è stata, per me, una crescita personale e professionale naturale.

Mi chiamo Francesca Pontani e sono un’archeologa. Precisamente la mia laurea è in Lettere, Quadriennale e Vecchio ordinamento, voto 110 e lode.

All’Università de La Sapienza di Roma il mio piano degli studi l’ho sviluppato tutto intorno l’antico Egitto, tanto è che mi sono laureata in Egittologia discutendo la tesi dal titolo: “Kahun. Città del Medio Regno”, relatrice Loredana Sist, correlatrice M.G.Biga.

E MI INNAMORO DELLA COMUNICAZIONE (web 3.0)

Svolgo la professione di Redattrice di testi per l’Editoria online collaborando come Consulente nella programmazione tematica e Redattrice nella stesura di testi, principalmente di carattere Turistico-Culturale. Primo fra tutti la collaborazione lavorativa con www.italiavirtualtour.it : un esempio il percorso virtuale attraverso i luoghi simbolo di Montefiascone (Porta di Borgheriglia), di Trani, di Bologna, di Roma.

Sono Copywriter e scrivo SEO friendly, cioè scrivo testi in modo tale che siano ottimizzati per i motori di ricerca.

Mi occupo della promozione di un brand/prodotto attraverso lo sviluppo di contenuti: testi, immagini, strategie social e editoriali.

Scrivimi tranquillamente senza impegno e io mi prenderò cura di ciò di cui ti sta a cuore: il tuo brand, la tua azienda, il tuo evento. Il mio sito professionale è www.francescapontani.it

Mi piace raccontare con le parole ma anche utilizzare le immagini e il video per comunicare.

E’ per questo che oltre il Blog di ArcheoTime ho iniziato a mettere sul web le mie camminate archeologiche rigorosamente on the road con il canale YouTube ArcheoTime.

COLLABORAZIONI

Collaboro con il portale Egittologia.net redigendo articoli archeologici per la loro rivista on line Mediterraneo Antico.

Come Archeologa faccio parte del Comitato Scientifico del “Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri” di Barbarano Romano (Viterbo). Scrivo e gestisco il Blog del museo Archeologico delle necropoli Rupestri di Barbarano Romano (Viterbo), l’account twitter @MArcheoBarbaRo e la Pagina Facebook collegata che ho chiamato LoveEtruriaRupestre .

Sono Socia ArcheoTuscia e gestisco il sito www.archeotuscia.com 

Scrivo sul giornale La Loggetta.

LA MIA INTERVISTA

La mia intervista per la rubrica #ILoveTuscia: Francesca Pontani: affascinata dall’antichità, dalla storia e dalla Tuscia

IL LIBRO 

Ho curato l’edizione del libro di Vincenzo Allegrezza, Olio e produzione olearia in Roma antica. Il regime giuridico ed economico della villa e della fattoria, Civitavecchia 2016.

PER FARE DUE CHIACCHIERE, PER RICHIESTE E COLLABORAZIONI puoi scrivermi: pontanifra@gmail.com

i miei contatti social:

il mio sito di lavoro come libera professionista della comunicazione web 3.0

mostra_vulci_principi_immortali_copyright.francesca.pontani

L’Egitto, il Vicino Oriente e l’Africa sono le mie passioni, e ho avuto la fortuna di poterle studiare seguendo i corsi di Egittologia, di Antichità Nubiane con la Prof.ssa Bongrani Fanfoni; di Arte Copta con la Prof.ssa Del Francia Barocas; di Etnografia Preistorica dell’Africa con la Prof.ssa Barich; di Preistoria e Protostoria del Vicino Oriente con la Prof.ssa Frangipane; di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico con il Prof. Matthiae; di Storia del Vicino Oriente col Prof. Liverani; di Religioni del Vicino Oriente antico con la Prof.ssa Biga.

Ho studiato le lingue antiche avendo il privilegio di seguire e conoscere studiosi che hanno fatto la storia di questo settore: primo fra tutti Giovanni Pettinato per la lingua sumerica e per l’accadico, Roccati per i geroglifici egizi e Tito Orlandi per la lingua copta.

Ma vivendo a Roma e amando la Tuscia e la Toscana ho pensato di studiare anche la civiltà degli Etruschi e dell’Antica Roma, attraverso Metodologia dello scavo archeologico della Prof.ssa Panella;  Archeologia delle Provincie Romane della Prof.ssa Schnider; Archeologia Greca e Romana del Prof. Tortorella; Etruscologia con la Prof.ssa Bartoloni.

Il primo scavo archeologico non si scorda mai (eh sì), e il mio è stato nel lontano 2000, a Roma, sul Palatino, proprio a fianco del Tempio della Magna Mater. Più precisamente nell’area sud-ovest del Palatino, “nell’area localizzata all’interno del temenos posto ad ovest del Tempio della Magna Mater”. L’area era “compresa ad Est tra il fianco occidentale del podio del tempio, a Nord e Ovest da un muro di fondazione in cementizio di un portico di età Antonina e a Sud da una vasca rituale in cementizio relativa alla seconda fase di vita del santuario” (da “Indagini nel temenos del tempio della Magna Mater sul Palatino”).

Un’altra esperienza archeologica che mi ha lasciato nel cuore emozioni forti è stata quella in cui ho partecipato alla Ricognizione Archeologica di Superficie nella piana di Malatya, nella Turchia orientale. Un mese intero ad “ispezionare” in lungo e in largo i campi e il territorio tutto intorno l’antico sito di Arslantepe, alla ricerca di tracce sul terreno che permettessero di capire se fossero stati presenti (e quanti) insediamenti ascrivibili al periodo V-II millennio a.C.

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ricognizione di superficie nella piana di Malatya.
copyright Francesca Pontani

Una delle ultime esperienze, in ordine cronologico, è stata lo scavo a Populonia, esattamente nel sito di Poggio del Telegrafo, il luogo dove, nel IX-VIII secolo a.C., risiedevano le aristocrazie dell’antica città etrusca.

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Veduta dello scavo di Poggio del Telegrafo (Populonia), con sullo sfondo l’isola d’Elba.
copyright Francesca Pontani
Francesca_Pontani_archeologa_e_esperta_comunicazione_web
questa sono io, Francesca Pontani, archeologa & esperta comunicazione web

One comment

  • Cara Francesca,
    cercando notizie su Poggio Rota, ho scoperto il tuo interessante “archeotime” che, fra l’altro, contribuisce indirettamente e in modo sentito alla conoscenza e alla salvaguardia dei nostri beni archeologici (e culturali in senso lato). Fa piacere vedere in una giovane archeologa una vera passione per quello che fa. Sono 50 anni che ho una passione simile e ancora non mi sono stancato.
    Per quanto concerne Poggio Rota mi riprometto di visitare il sito nella buona stagione, ma credo fin d’ora a ciò che afferma Giovanni Feo, al quale vanno riconosciuti acume e una notevole esperienza per questo tipo di problemi.
    A dimostrazione che non si finisce mai di lottare per ciò in cui si crede, ti segnalo che pochi giorni fa ho pubblicato un lungo saggio on line con la speranza che chi dovere adotti i necessari provvedimenti di tutela nei confronti di un notevole sito etrusco dell’Elba. Se ti interessa leggerlo, semplicemente scorrerlo o scaricarlo, questo è il link https://www.academia.edu/31094360/Michelangelo_Zecchini_ISOLA_DELBA_GLI_ETRUSCHI_NEGATI_NEL_NOME_DI_ZECCHE_E_NEVIERE._IL_CASO_DELLIPOGEO_DI_MARCIANA

    Cordiali saluti

    Michelangelo Zecchini

    Mi piace

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