ARCHEOSOUND. PAESAGGI SONORI e MUSICA DEL PASSATO. Diretta youtube

Nell’antichità la musica aveva una centralità fondamentale nella vita dell’essere umano, una centralità che purtroppo noi nel mondo attuale, e soprattutto occidentale, abbiamo perduto.

Da tempo sono noti gli effetti benefici della musica: vibrazioni e onde sonore che producono benessere sulla nostra mente e sul nostro corpo.

Scomparse le note, persi i suoni ed i canti, la musica antica, e la musica degli Etruschi soprattutto, è solo in parte ricostruibile tramite gli strumenti musicali.

Questo il filo rosso della serata

del 10 aprile 2021 in diretta su youtube ArcheoTime:

ARCHEOsound. Paesaggi sonori e musica del passato

Con

Francesco Landucci e Cinzia Murolo

Archeo sound di Cinzia Murolo e Francesco Landucci

 QUI

il link per seguire e partecipare con commenti e domande in tempo reale: https://www.youtube.com/watch?v=MSSN03yM8Pk

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La musica del passato

Le poche menzioni degli autori greci e romani rimandano al grande significato che gli Etruschi davano alla musica nella loro vita ufficiale e privata: Armonia del cosmo e musicalità del Verso, questo il senso profondo della natura ritmica nel mondo degli Antichi.

«Pitagora proclamò inoltre che tutto il nostro universo è ordinato secondo i principi della musica, che le sette stelle, che vagano tra il cielo e la terra e che regolano la generazione dei mortali, hanno un movimento armonico e le loro rispettive distanze corrispondono agli intervalli musicali» (Censorino, De die natali XIII).

«Non è difficile credere che la musica abbia rapporto con l’uomo, la voce, il movimento del corpo e dell’animo e abbia in sé molto della divinità e possa commuovere fortemente gli animi.

Se non fosse gradita agli dei non sarebbero stati istituiti gli spettacoli scenici al fine di placarli, on si sarebbe ricorso al suonatore di flauto per accompagnare le preghiere pubbliche nei templi né si celebrerebbero trionfi con suoni di flauto, né ad Apollo sarebbe stata attribuita la cetra e alle Muse i flauti». (Censorino)

Macrobio:«gli Etruschi sanno che le Muse sono il canto dell’universo e per questo le chiamano Camene. Perciò i teologi, riconoscendo che il cielo canta, fecero ricorso, durante i sacrifici, alla musica che, di solito, veniva suonata presso alcuni con la lira o la cetra, presso altri col flauto.

Anche negli stessi inni in onore degli dei i metri erano messi in musica per rappresentare con la strofe il moto in avanti della sfera celeste, con l’antistrofe il moto di ritorno delle sfere erranti».

Il paesaggio sonoro

Il concetto di “paesaggio sonoro” ha un valore di benessere. E’ un’ecologia dell’abitare perché le frequenze aiutano il rilassamento e producono reali effetti sul benessere fisico.

… Il mondo antico non è fatto solo di opere artistiche … ma anche di suoni e musiche … di paesaggi sonori.

FRANCESCO LANDUCCI

È compositore, musicista, sound designer, amante della musica etnica, della sperimentazione e ricerca sonora di cui si occupa professionalmente da 20 anni. Collabora con varie case discografiche ed editrici italiane tra cui Rai Radio Televisione Italiana, per le quali compone musiche originali. Ha ricostruito molti strumenti musicali di varie epoche tra cui molti degli Etruschi, seguendo indicazioni di studi archeologici e scientifici, basandosi sulle molte iconografie e sfruttando la sua conoscenza in ambito di strumenti etnici dal mondo, che in molti casi hanno mantenuto alcune delle caratteristiche degli strumenti antichi. Molte le sue sonorizzazioni e performance live in importanti Musei Nazionali con il suo progetto “Archeologia Sonora Sperimentale” col quale ha suonato anche al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma in occasione della “Notte dei Musei”.

Maggiori informazioni su tutte le sue attività:

www.francescolanducci.com

www.archeologiasonorasperimentale.com

CINZIA MUROLO

Laureata in lettere classiche con indirizzo archeologico, dopo aver partecipato a numerosi scavi archeologici e aver lavorato alla costituzione del Parco archeologico di Baratti e Populonia, dal 2001 è curatrice del Museo archeologico di Piombino. Pubblica periodicamente articoli a carattere scientifico e divulgativo. Ha conseguito un master in “Didattica dell’antico” e cura il settore didattico e gli eventi per il museo. E’ docente di Etruscologia all’Unitre Val di Cornia.

Cura i testi per le pubblicazioni dei musei e crea narrazioni per spettacoli e animazioni a tema storico. Da anni si dedica alla scrittura creativa ed è risultata vincitrice in alcuni concorsi letterari. Con il gruppo “Scrittori di Massa” sotto la guida della scrittrice Paola Zannoner ha pubblicato racconti, anche a carattere storico, in diverse antologie.

Dal 2015 collabora con “Archeologia sonora sperimentale” di Francesco Landucci  per la ricerca e la divulgazione della musica etrusca.

https://independent.academia.edu/CinziaMurolo

https://www.facebook.com/rasennaechoes2017

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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