L’INNO ALL’ATEN di AKHENATON

Amenhophi IV-Akhenaton

Amenophi IV, alla fine della XVIII dinastia, introduce un nuovo sistema religioso completamente incentrato sul culto del disco solare, l’Aten.

Di questa innovazione (artistica, letterari, oltre che religiosa e politica) nella quale il re ha parte predominante, come depositario predicatore della nuova dottrina, l’Inno all’Aten è un documento fondamentale.

Dell’Inno all’Aten ne parlo nel mio video nel quale ti faccio vedere anche la trascrizione e la traduzione di alcuni brani in geroglifico

youtube ArcheoTime: https://www.youtube.com/c/ArcheoTime-archeologia

 

Scritto nella tomba di Ai (genero e successore di Amenhopphi IV-Akhenaton) a Tell el-Amarna, l’inno all’Aten è redatto in neo-egiziano (cioè una lingua popolare) e non nell’egiziano classico (la lingua dei documenti ufficiali).

L’impiego in ambito ufficiale, quindi, del neo-egiziano in tutti i testi epigrafici del sovrano, con cadenze, sintassi e grammatica popolari, nasce dal desiderio di attirare le classi sociali più basse, ed esprime quella novità che è uno degli aspetti più di spicco di Akhenaton.

 

sole e piramidi in Egitto

 

L’inno all’Aten è uno dei più noti della letteratura egiziana

Però non dobbiamo dimenticare che l’aspetto più “umano” della divinità, la provvidenza verso gli uomini, verso gli animali e verso tutto il creato, non è solamente caratteristico del nuovo movimento religioso: si pensi alle espressioni che sono presenti nell’Insegnamento per Merikara e a quelle contenute in alcuni passi dei Testi dei Sarcofagicome questo verso che esprime, appunto, la fede in un piano provvidenziale:

“I falchi vivono degli uccelli più piccoli, i cani delle loro prede,  gli ippopotami delle paludi, gli uomini dei cereali, i pesci di ciò che è nell’acqua: tutto ciò conformemente all’ordine di Atum”.

E ancora più simile per fraseologia e stile è l’Inno ad Amon-Ra che si trova nel papiro Bulaq n. 17 risalente all’epoca di Amenhotep II.

 

 

La rivoluzione di Amarna

La rivoluzione di Amarna non veniva dal nulla, c’era una volontà di rompere con il passato e non fu puramente un movimento teologico-religioso, ma anche (e soprattutto) linguistico.

E’ infatti in questo periodo che assistiamo alla nascita del neo-egiziano, cioè la lingua parlata diviene anche la lingua scritta e la lingua ufficiale, quella usata nelle iscrizioni e nei documenti ufficiali.

 

Aton è la luce

Aton non è il disco del sole, ma Aton è la luce che è nel sole e che da lui emana, suscitando mantenendo la vita.

Aton è fuori dal mito. Di lui si dice solo che crea di continuo il mondo e lo mantiene in vita.

Recentemente ho letto questa cosa di Jung che nelle sue memorie, dopo aver descritto la gioia del babbuino africano quando il sole si leva afferma:

«il momento in cui si fa luce, quello è Dio. Il momento porta con sé la redenzione».

 

alba

 

L’età di Amarna e le innovazioni

L’età di Amarna introduce tutta una serie di innovazioni e di rotture rispetto a quell’eterno presente che volutamente, per tutta la storia millenaria dell’antico Egitto, la classe dirigente aveva voluto mostrare attraverso una serie di codificate convenzioni.

La fama di Akhenaton è pienamente meritata per il coraggio di aver reso pubbliche e visibili a tutti, per esempio, le scene di vita quotidiana della famiglia reale: un fatto mai avvenuto prima e che, dopo di lui non si ripeterà più.

Gli anni di regno di Akhenaton mettono in vista un gusto artistico innovatore (già in parte iniziato da suo padre Amenhotep III) che per noi moderni apre uno squarcio sulla vita ieratica, compassata e priva di emozioni umane che da secoli aveva caratterizzato le immagini reali.

Nel nuovo stile subentra il movimento nel suo massimo grado, scopriamo che anche la coppia regale prova emozioni.

Tutto quello che fino ad allora era stato irrigidito in un’immobilità che alludeva all’eterno si mette in movimento.

Accanto al dinamismo scopriamo che anche il faraone d’Egitto e la sua consorte (come tutti noi mortali) provano emozioni umane: baci, tenerezze, sguardi.

 

 

Inno all’Aten e Salmo 104

Di questo tema ne ho parlato in modo più approfondito QUI.

Inno all’Aten e Salmo 104:

di certo c’è che in entrambi è presente la ricerca di raggiungere la definizione della natura di dio, una definizione di dio che abbia i caratteri dell’essenzialità.

Purtroppo  l’assenza di una consistente documentazione contemporanea ad entrambi i testi costituisce il principale limite per sapere se questo fosse in realtà un fenomeno intellettuale più ampio, diffuso in tutto il Vicino Oriente, che si manifestò in forme diverse e di cui abbiamo traccia solo in Egitto e Palestina.

Quello che è certo è che i risultati furono diversi, perché erano completamente diversi i contesti in cui questo pensiero religioso si andò ad innestare.

L’Aten era una forza che governava benevolmente, ma in modo distante; non era un dio che doveva dettare regole di comportamento.

La religione di Akhenaton non aveva come oggetto di interesse la condizione o il destino dell’uomo, ma si manifestava semplicemente come fonte di vita.

Il giudaismo mosaico invece con il suo codice di vita e le sue regole, si poneva come una forza legante, agglutinante di tutti i suoi componenti, perché doveva dare agli Israeliti quel senso di unità e di identità di un mondo che intorno a loro vedevano (o percepivano) totalmente ostile.

Quello che ci possiamo chiedere, senza per ora avere una definitiva risposta, è: attraverso Akhenaton possiamo vedere una tradizione di dissenso intellettuale normalmente non visibile ma che tuttavia esisteva? Tramite Akhenaton riusciamo ad intravedere una visione alternativa che già esisteva da molto tempo o che c’era sempre stata?

 

il sole sorge

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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