BONARIA MANCA e la sua CASA DEI SIMBOLI

 

LA CASA DEI SIMBOLI di BONARIA MANCA

Sabato pomeriggio 30 settembre 2017 sono stata qui. Nella “Casa dei simboli” di Bonaria Manca.

Donna pastora e artista Sarda di 93 anni di Orune (Nuoro), ma trasferita a Tuscania (Vt) negli anni ’50.

Era da tanto che volevo venire a conoscerla. E sabato ero molto molto emozionata al pensiero di incontrarla. E’ stato uno dei momenti più belli della mia vita. Perché lei è speciale.

Bonaria_manca_il_battesimo_di_Gesù
Bonaria Manca, Il Battesimo di Gesù (sulla parete)

 

E’ speciale perché è una persona vera, spiritualmente sensibile con una forza e un’energia interiore che le hanno permesso di essere quello che è, senza soccombere alla durezza della vita che ha dovuto vivere. La vita di una donna nata e vissuta in determinati contesti culturali.

Quelli della Sardegna di più di 60 anni fa dove la donna era sì il perno e il centro fondamentale della famiglia e della società, ma secondo certe regole ancestrali, antiche, e senza quella “libertà” che intendiamo noi oggi.

LEI TI ACCOGLIE CANTANDO

Bonaria ti accoglie cantando: questa è la libertà che lei si è conquistata e che ha rivendicato per se stessa. Perché in Sardegna le donne non potevano cantare: è così che lei riafferma ogni volta questo suo essere libera, libera nello spirito, libera nel rispetto di se stessa, di quello che lei è veramente.

Una libertà che non è provocazione o ribellione alle regole: no.

E’ semplicemente voler assecondare il suo mondo interiore, la sua creatività che da sempre richiede di uscire fuori.

Infatti ci tiene a sottolineare che lei si è sempre comportata come la sua cultura richiedeva che una donna dovesse comportarsi. Ha sempre rispettato il marito (“perché è stato creato per primo da Dio”… lei ci dice), perché è così che una donna deve fare.

Ma io una donna più anticonformista e libera nella mente, nello spirito e nel cuore non l’ho mai incontrata prima!

“Essere libere dipende da noi, da quello che facciamo. Io non mi sono mai tirata indietro. Bisogna lottare fino all’ultimo, perché tutto poi finisce”.

A TUSCANIA NEGLI ANNI ’50

Bonaria arriva a Tuscania negli anni ’50 perché segue i fratelli che qui erano venuti per lavorare: perché a loro serviva una donna che badasse la casa e facesse da mangiare. Ma ben presto è lei che deve iniziare a badare alle pecore e stare fuori tutto il giorno. Con grande, immenso, dolore della madre: perché una donna questi lavori non deve farli. Lei aiuta le vacche a partorire, lei va a cavallo a pelo, lei va in motocicletta per i vicoli di Tuscania … cosa molto “originale” e insolita per una donna anche qui da noi.

I fratelli muoiono uno dopo l’altro. Muore anche la madre che si era trasferita a Tuscania con lei. Nell’ 80 il marito la lascia.

Nel dolore e nella solitudine del suo casale in campagna iniziano ad emergere da dentro di lei dei mondi fino a quel momento repressi dalle necessità della vita quotidiana.

“E’ tutta cosa che mi è uscita da dentro, non l’ho cercata. Era dentro di me però non lo sapevo”.

 

SALE SUL TAVOLO

Lei sale in piedi sul tavolo della sala da pranzo e inizia a dipingere il soffitto, poi le pareti della camera da letto, del corridoio, della cucina … lei mai aveva dipinto prima di allora, non ha mai studiato, aveva “solo” ricamato (ricami magnifici che ho visto!).

Bonaria_Manca_il_soffitto

E secondo me è proprio per questo che la sua produzione pittorica è arte: non è stata influenzata dai modelli artistici che conosciamo, e che inconsciamente tutti noi riproduciamo quando creiamo qualcosa.

No.

Lei ha tirato fuori delle immagini e ha dato loro una forma. Pochi tratti che creano un’immagine.

“Nell’opera di Bonaria quasi niente viene dalla testa, ma tutto viene dal cuore. Per me la sua è una pittura cosmica” (Jean-Marie Drot)

Bonaria_Manca_la_nascita_del_vitellino
Bonaria Manca qui ha rappresentato se stessa mentre, appoggiata ad un albero di ulivo, aiuta una vacca a far nascere il vitellino.

Nasce tutto così: ed è così che lei inizia a ricoprire le pareti con paesaggi, immagini, animali, uomini, esseri fantastici, onirici, surreali.

Sì perché quello che lei dipinge non è quello che vede con gli occhi, non riproduce la realtà: lei ha ricreato il suo mondo interiore, quello che ha sentito, i ricordi dell’infanzia, ha dato forma a mondi ancestrali della sua terra Sarda, ha dato forma a energie e sensazioni percepite dal terreno, e che riemergono attraverso le sue mani.

I grandi alberi che simboleggiano la vita che si espande con maestosità e forza.

Lei dipinge la sua vita, i sogni, le visioni. 

Bonaria_Manca_la_cucina
in cucina

 

Infatti lei dice che la sua casa è la casa più antica d’Italia, perché qui c’è la tomba di Zeus. Nessuno le ha detto questo, lei non lo ha letto da nessuna parte:

“l’ho assorbito dalla terra che mi parla” dice Bonaria.

E non sarebbe difficile crederlo. Lei abita accanto a necropoli etrusche scavate nel tufo, ai piedi del colle di San Pietro, e chissà che qui in antico non ci sia stato qualche edificio sacro che lei ancora “sente”.

Bonaria_Manca_Colle_di_San_Pietro_Tuscania
Dalla casa di Bonaria Manca veduta del Colle di San Pietro a Tuscania: un luogo abitato fin dall’età del Bronzo (XVIII secolo a.C.)

Confesso che ero andata con l’intenzione di registrare un video, ma non ci sono riuscita. Perché non mi andava di interrompere quei minuti con lei e trasformare quei momenti così fuori dal mondo in qualcosa di materiale. Quindi ho fatto solo qualche foto.

 

DIMENTICA IERI. RINASCI OGNI GIORNO

“Dimentica ieri. Rinasci ogni giorno. Cosa più bella di questa non c’è!”

lei lo dice cantando, è il suo saggio consiglio di vita.

E ha tremendamente ragione. Ogni giorno che abbiamo è un nuovo inizio, un nuovo inizio in cui decidere di essere quello che vogliamo essere veramente. Ogni giorno possiamo decidere di essere felici, o per lo meno cercare di esserlo, tutto il resto è solo mentire a noi stessi.

Ecco lei è speciale perché è una persona vera: ti guarda negli occhi quando parla e capisce chi sei. Non è magia, è solo che sa guardarti per vederti. Non ci eravamo mai incontrate e guardandomi mi ha detto alcune cose su come sono io. E ho riflettuto su quello che mi ha detto con poche parole. 

Bonaria_Manca_corteo_di_uomini

Salutandoci ci ha detto:

“ora ci siamo conosciuti e quindi siamo parenti”.

Ecco: un pensiero bellissimo. Di chi negli altri cerca un rapporto di umana amicizia e supporto, come dovrebbe essere tra esseri umani.

 

LA CUGINA INASPETTATA DI MARC CHAGALL

Delle sue pitture e dei suoi quadri ne hanno parlato in tanti.

E’ stata definita “mistica cugina inaspettata di Marc Chagall”, ed è vero.

Sono immagini immerse in uno spazio senza tempo, un po’ fluttuanti, dove animali e esseri fantastici hanno spesso sembianze umane nei volti.

I colori sono intensi e ti avvolgono in una spirale che ti trascina dentro quei mondi, che lei ha dentro.

Quello che lei ha fatto è stato quello di rappresentare la bellezza che aveva dentro lasciandola uscire fuori: questo secondo lei è l’artista.

L’artista fa uscire fuori la bellezza che ha dentro: e da quel momento la bellezza diventa di tutti.

Dovremmo tutti vivere così. Vivere circondati da quello che è il nostro mondo interiore. Nel senso di riversare intorno a noi le nostre visioni, i nostri sogni, il nostro mondo che abbiamo dentro, e che è tremendamente più vero di quello esteriore che viviamo ogni giorno.

Bonaria_Manca_dalla_finestra

Il suo è un mondo immaginario selvaggio e conturbante composto da fronde maestose, allegorie, divinità protettrici. Un incantesimo pittorico che protegge quel luogo, chiamato per questa ragione:

“La casa dei simboli”.

Bonaria_Manca_e_Francesca_Pontani
insieme a Bonaria Manca

 

Il sito della Casa-Museo di Bonaria Manca:  www.bonariamanca.it La casa-Museo è dal 2015 decretata dal Ministero dei Beni Culturali di interesse e quindi sottoposto a tutela e inamovibile.

La pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/bonariacarmelamanca/

Rassegna stampa: https://www.bonariamanca.it/filmografia.asp

Il bellissimo trailer del docu-film su Bonaria Manca: 

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

6 comments

    • Sì. a volte incontriamo persone speciali, ed è bello rendercene conto. Anche perché sono quelle persone che riescono a darti degli spunti su cui riflettere, che la vita frenetica di tutti i giorni un po’ ci impedisce di fare.
      Grazie per essere passata qui da me 🙂

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  • Che persona speciale! Anche io non sarei riuscita a fare alcun video, queste persone vanno “vissute” in modo diretto, senza i moderni aggeggi tecnologici che ci portiamo dietro ogni santo giorno. Una persona rara la cui conoscenza ti porterai nel cuore per tutta la vita.
    Un abbraccio
    Erica

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  • Che storia incredibile. Ho letto ogni passo in apnea, immersa nel mondo di questa grande donna di cui, mi vergogno a dirlo, non conoscevo la storia. Né le intense opere. Amo l’amore con cui lei ama la vita, con cui l’ha vissuta e la vive dd principio ogni giorno. Voglio imparare a farlo anche io. La cugina di Chagall? Mi piace. Ma ciò che crea lei ha un valore anche maggiore, è naturale e profondo, senza influenze. Viene da lei è da lei soltanto. Per questo è magico.
    Meraviglioso
    Claudia B.

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    • Claudia vero: dovremmo vivere la vita con lo spirito e la visione che ha lei. Solo così tutto diventa speciale. E poi è vero, l’ho pensato anch’io che la sua arte ha un valore aggiunto, è superiore a quella dei grandi artisti famosi: perché è quello che è lei, il suo mondo nel senso che le figure e i colori vanno valutati e goduti anche sapendo la sua storia.
      grazie per essere venuta a leggermi 🙂

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