WANDERLUST TAG: ovvero la voglia irrefrenabile a viaggiare

WANDERLUST: ovvero la voglia irrefrenabile a viaggiare

Con grandissimo piacere partecipo al tag #Wanderlust

Ringrazio Daniela di Orsa nel Carro per avermi nominato a partecipare al tag #Wanderlust … ci ho messo qualche giorno, ma alla fine ce l’ho fatta! anche perché mi è piaciuta tanto l’idea e così mi sono voluta prendere un attimo tranquillo per ripensare e riassaporare i viaggi fatti.

Gli ideatori originari sono Iri&Periplo, già ribattezzati su twitter come gli “untori” di questa tag-malattia … ma io ne sono felice 🙂 e li ringrazio per l’idea! un’idea bella che ci mette in contatto per conoscerci e raccontarci 🙂 

Le regole sono molto semplici:

  1. Nominate il blog ideatore del tag
  2. Ringraziate e taggate chi vi ha nominati
  3. Rispondete alle 10 domande e, se volete, inserite le foto dei vostri viaggi
  4. Taggate altri tre blog
  5. Utilizzate la foto dell’intestazione

LA SINDROME DI WANDERLUST: ma cos’è?

La sindrome di “Wanderlust” è quella voglia irrefrenabile, quel desiderio, bisogno, urgenza di prendere e partire per il mondo, viaggiare per scoprire e conoscere posti e culture nuove. Significa essere malati del “viaggiare”.

Wanderlust è una parola di origine tedesca che deriva da “wander”, che significa “desiderio”, e “lust” che significa “camminare”, “girovagare”. 

Ed ecco le 10 domande e le mie risposte

1) Per prima cosa: dove siete stati finora?

Italia centro-settentrionale (il sud mi manca tutto purtroppo), Sardegna, Europa e Vicino Oriente 

2) Qual è la città o paese più bello dove siete stati?

E’ dura: per il cuore l’Egitto (le Piramidi e Saqqara sono qualcosa di spettacolare! lo puoi capire solo se ci vai … e le foto che vedi in giro sul web e sulle riviste non rendono a sufficienza l’idea); per l’ospitalità e i paesaggi la Turchia (in particolare la regione sud-orientale)

malatya_turchia_sud-orientale.jpg
Matatya, l’antico sito archeologico di Arslantepe (Turchia)

3) Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?

Sì, sono tornata spesso nello stesso posto. Non è un’idea che mi turba, anzi. Se una città/posto mi ha colpito la prima volta, mi ha trasmesso emozioni positive, tendo a tornarci per continuare a scoprire angoli nuovi … tendenzialmente se posso tendo a sviscerare l’argomento fino in fondo :)))  non so come dire, mi diverte questa cosa, sono recidiva. In Toscana vado praticamente (quasi) sempre negli stessi posti, scoprendo cose sempre nuove, però (anche se ogni volta mi riprometto di andare in posti nuovi) e, per es., a Madrid sono stata due volte e non vedo l’ora di tornare.

4) Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare

Un locale specifico non mi viene in mente, però associo il cibo ad un posto ben preciso: il Tempio di Debod a Madrid. Ci eravamo fermati qui per uno spuntino con dolcetti comprati a Puerta del Sol e ancora mi ricordo il sapore. Sarà che non immaginavo un posto simile in Spagna. Quella volta in Spagna ci ero capitata un po’ per caso e non mi ero minimamente informata sulle cose da vedere, quindi ritrovarmi davanti un autentico tempio egizio ricordo che mi ha lasciata davvero di stucco!

madrid_tempio_di_debod
il Tempio egizio di Debod a Madrid

5) Siete per le vacanza al mare, in montagna o per le città?

Mi piace tutto: mare, montagna, città. Dipende dallo stato d’animo, da quello che in quel momento mi passa in testa e così programmo il viaggio da fare. Comunque il filo rosso del viaggio deve essere sempre archeologico.Vado in una località al mare se lì vicino c’è qualcosa da vedere di antico, sennò scelgo altre mete. E così sia in montagna che in città: l’archeologia e l’antico ci deve stare sempre 🙂   (Però no “vacanza”)

6) Qual è il souvenir che non mancate mai di portare a casa?

Se vado a visitare qualche museo mi piace comprare i gadget di cartoleria con le immagini delle opere d’arte e/o reperti archeologici (quaderni,  matite) oppure stampe di quadri famosi/reperti archeologici. Che poi sono anche facili da infilare in valigia o nello zaino

7) Nella vostra valigia cosa non manca mai?

Viaggio sempre molto essenziale e minimalista e sicuramente non manca la reflex e la gopro per le riprese.

8) In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?

In tutti! e soprattutto Sardegna, scoperta da pochissimo

9) Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?

Non mi viene in mente niente veramente

10) La meta del vostro prossimo viaggio?

Spero quest’anno di riuscire ad andare in Puglia

Nomino i seguenti blogger:

Ilenia di VirtualWunderkammer … magari è l’occasione per ricominciare a scrivere, che dici? 🙂

@errabondablog

Sara di SaraEsploratrice

Agnese di ViaggiZainoinSpalla 

La Folle di Profumo di Follia

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

6 comments

  • L’Egitto, che sogno!
    Io vengo a sapere proprio adesso, tramite le tue parole, dell’esistenza di un tempio egizio a Madrid, immagino la tua meraviglia! *_*
    Certo che scoprire nuovi posti è sempre bello ma vuoi mettere il sentirsi in una “seconda casa” in quei luoghi che ci hanno lasciato bei ricordi?!
    Grazie mille per aver risposto al Tag Francesca!
    A presto! 😉

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    • sì sì è stata una bella sorpresa 🙂 trovarmi davanti un autentico tempio egizio … per poco non svengo ahahahaha :))

      sì ritorno spesso sui miei passi perché in effetti è bello sentirsi a casa anche a km di distanza 🙂
      grazie a te Daniela !

      Piace a 1 persona

  • Sai che io ancora piango il mio Egitto mancato? Per anni ho desiderato andare, ma mio marito non voleva saperne di prendere l’aereo.
    Preso l’aereo la prima volta, per un pò abbiamo fatto voli di massimo due ore. Quando le ore di volo sono aumentate, l’Egitto è diventato “potenzialmente pericoloso”.
    Metto tra virgolette perché da nessuna parte, in realtà, c’è sicurezza…ma ora trasportarci mio marito sarebbe dura.
    Davanti alla scelta, Egitto o dieci ore di volo, opterebbe per la seconda!
    Claudia B.

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    • beh sì purtroppo è da un po’ di tempo che Egitto e Vicino Oriente sono zone potenzialmente a rischio, anche se il rischio sta dappertutto. anche a me manca tornarci. speriamo le cose cambino poterci rifare al più presto e viaggiare in queste zone del mondo che sono meravigliose 🙂

      Piace a 1 persona

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