OCRICULUM: l’area archeologica

 

il video dal canale youtube ArcheoTime

 

L’AREA ARCHEOLOGICA DI OCRICULUM

L’area archeologica di Ocriculum è uno dei centri più importanti non solo dell’Umbria ma dell’Italia per le sue dimensioni, per lo stato di conservazione e le caratteristiche dei suoi monumenti e per la ricchezza dei materiali rinvenuti durante gli scavi.

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dal paese di Otricoli si vede questo paesaggio verdissimo, l’ansa del fiume Tevere e, tra gli alberi, i resti della romana Ocriculum

I resti dell’antica città romana sono sfiorati da un’ansa del Tevere, in un paesaggio naturale di eccezionale bellezza (siamo in Umbria!) formando, quindi, un complesso unico dal punto di vista storico, archeologico e ambientale!

LA STORIA DI OCRICULUM

“Ocriculum, alleata di Roma nel 308 a.C., dopo la battaglia di Mevania, svolse una funzione strategica come città di confine tra l’Umbria e la Sabina e come punto di scambio tra la viabilità fluviale e terrestre lungo la via Flaminia. I rapporti commerciali con Roma erano, infatti, intensi grazie al vicino porto fluviale sul Tevere detto “porto dell’Olio”di origine romana ma usato anche per tutta l’età papale, ed alla via Flaminia realizzata nel 220 dal console Flaminio.

Ascritta alla tribù Arnensis, divenne municipio e nella suddivisione operata da Augusto venne assegnata alla Regio VI, di cui costituì l’estremo lembo verso la Sabina.

In età imperiale ebbe vita fiorente con un’economia basata sull’agricoltura, sul commercio e sull’industria figulina e di tegole e mattoni; le bellezze naturali del territorio, inoltre, la rendevano anche un luogo adatto per la villeggiatura.

La città venne distrutta fra il 569 ed il 605 d.C. durante l’invasione longobarda. L’abbandono della città sviluppata su un’ansa del Tevere, nella seconda metà del VII sec. d.C., a vantaggio del recupero del colle preromano, fu dovuto ad un insieme di fattori tra i quali le numerose inondazioni del Tevere e gli spostamenti del letto del fiume.

I primi scavi regolari, condotti durante il pontificato di Pio VI portarono l’esplorazione di molti edifici monumentali, coma la Basilica e le Terme e le numerose opere d’arte rinvenute (mosaici, sculture, iscrizioni …) furono trasportate ai Musei Vaticani; in particolare un mosaico policromo (rinvenuto integro nelle Terme) e la testa colossale di Giove alta 58 cm., trasportate a Roma per via fluviale” (dal sito http://www.otricoliturismo.it/info/archeologia/storia)

OCRICULUM: il PERCORSO NEL PARCO ARCHEOLOGICO

Nel Parco Archeologico di Ocriculum sono ben visibili le principali strutture della città romana:

una cisterna romana su cui poggia l’Antiquarium, l’area del Foro e della basilica; le imponenti strutture delle Grandi Sostruzioni; il teatro; le terme; un grande Ninfeo;  un tratto basolato di via Flaminia su cui si affacciano un Monumento funerario rotondo e una fonte pubblica;

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fonte pubblica e tratto di via Flaminia basolata

l’Anfiteatro e il Porto dell’Olio.

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Dall’area del Foro e della Basilica, in particolare, provengono iscrizioni onorarie e di carattere pubblico, un gruppo statuario dell’età giulio claudia, oggi ai Musei Vaticani, recuperate durante gli scavi pontifici settecenteschi. 

LE GRANDI SOSTRUZIONI

Le Grandi Sostruzioni sono a destra del percorso principale e rappresentano uno dei monumenti più caratteristici e imponenti di Ocriculum (video).

Questo complesso è  lungo 80 m. ed è costituito da 12 ambienti a volta disposti su due piani.

Venne costruito con lo scopo di contenere il terreno e, in età tardo repubblicana, probabilmente sosteneva un edificio pubblico, di cui però non c’è traccia; un edificio imponente, quindi, che faceva parte di una grande terrazza probabilmente pertinente ad un santuario dedicato alla dea Valentia.

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veduta delle Grandi Sostruzioni

IL TEATRO

Il teatro è costruito in opus reticolatum e si trova a destra delle Grandi Sostruzioni utilizzando il pendio del terreno retrostante (video).

E’ costituito da una cavea (gradinate) di 79 metri di diametro, divisa orizzontalmente in tre parti, sormontata da due ambulacri e collegata alla galleria tramite alcune aperture.

Davanti alla cavea, su una spianata artificiale sorretta da sostruzioni, si trovava la scena (di cui non rimane nulla sul posto) con statue e decorazioni, tra cui probabilmente le due colossali Muse sedute, oggi conservate nella sala a croce dei Musei Vaticani.

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il Teatro

IL PORTO DELL’OLIO

I rapporti commerciali con Roma furono molto intensi grazie alla presenza del vicino porto fluviale sul Tevere, detto “porto dell’Olio” e alla via Flaminia (video).

A testimoniare l’importanza del porto e di Ocriculum è un peso in pietra di recente rinvenimento dall’area archeologica che menziona un personaggio.

Questo personaggio svolgeva l’attività di pensor lignarius addetto alla pesatura dei carichi di ligna, che dovevano raggiungere Roma, percorrendo la via Flaminia, o meglio (e più velocemente) scendendo lungo il corso del Tevere.

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il “porto dell’Olio”

INFO e CONTATTI

Per visitare Antiquarium e Area Archeologica QUI i dettagli , gli orari e i contatti: http://www.otricoliturismo.it/info/archeologia/orari-e-contatti

OCRICULUM AD 168

Io a Ocriculum ci sono stata qualche tempo fa, nel giorno in cui si svolgeva la manifestazione OCRICULUM AD 168.

Una manifestazione che tutti gli anni promuove questa meravigliosa area archeologica (purtroppo poco conosciuta e poco visitata!) attraverso tre giorni di rievocazioni e tanti eventi in programma.

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Il viaggio indietro nel tempo avviene in maniera completa davvero 🙂

anche perché all’ingresso si possono cambiare i soldi moderni con le monete dell’epoca (=riproduzioni) per comprare e mangiare presso le varie locande e punti di ristoro allestiti all’interno.

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Un luogo archeologico in cui fare una passeggiata vale davvero la pena! anche perché, poi,

è facilmente raggiungibile:

da Roma in particolare è vicinissimo, basta prendere l’autostrada A1 e uscire all’uscita “Magliano Sabina” e poi direzione “Otricoli” e dopo 3 km si arriva al Parco Archeologico.

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orari e contatti

 

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

2 comments

  • Che bella questa manifestazione/rievocazione storica! Secondo me sono “essenziali” per avvicinare le persone al turismo archeologico. Io per esempio ho riscoperto la gioia delle visite guidate! Proprio questa primavera negli scavi archeologici di Paestum c’è stata una manifestazione del genere (con attori e figuranti romani!) che hanno inscenato combattimenti dei gladiatori, giochi e gastronomia dell’antica Roma. Ma il pezzo più bello è stato assistere ad un antico comizio, con tanto di senatori urlanti! 😀 Ho tentato di riprendere la scena ma una signora al mio fianco si è messa ad armeggiare nella sua borsa con plastica e cartacce disturbando completamente l’audio.
    L’avrei uccisa. Col gladio, ovviamente! 😛

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    • :))) c’è sempre una signora disturbatrice quando dobbiamo fare qualcosa! ahahahah
      sì queste rievocazioni sono proprio belle, anche a me piacciono; soprattutto all’interno di aree archeologiche che così riprendono vita e si rianimano. e poi sembra veramente di fare un viaggio indietro nel tempo 🙂

      Liked by 1 persona

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