MUSEO ARCHEOLOGICO CHIANCIANO TERME

Sabato 9 gennaio 2016 sono tornata a Chianciano Terme (Siena) e l’occasione è stata l’invito, da parte di Paolo dell’Agnello dell’Associazione Geoarcheologica Chianciano Terme, a tenere una conferenza presso il Museo Archeologico.

Conferenza che fa parte della manifestazione culturale “Un thè con gli Etruschi. Infatti ogni settimana i soci di questa Associazione si riuniscono (alle 16.45) portando biscotti, torte, dolci, thè e

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caffè per poi sedersi (verso le 17.00) sotto la dea Thesan, per ascoltare il relatore invitato a tenere una conferenza archeologica.

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Al Museo Archeologico di Chianciano ero già stata altre volte ma rivederlo, a distanza di qualche anno, è stata di nuovo una scoperta.

Attraverso le parole e l’entusiasmo di chi compone questa Associazione archeologica ho visto di nuovo questa parte di Toscana, così poco conosciuta alla maggior parte delle persone che (purtroppo) seguono un po’ sempre tutti gli stessi, medesimi, percorsi.

E, soprattutto, ho scoperto l’attiva vita archeologica di un’Associazione che da anni è impegnata nello scavo (stratigrafico e archeologico) e nella tutela del patrimonio archeologico di questo territorio: come dimostrano i filmati che si possono vedere nelle sale, che ti fanno vedere i loro scavi documentati attraverso i video.

Ed è così che è un po’ come stare lì con loro, mentre scavano strati archeologici, dai quali rinascono le statue del frontone di un tempio etrusco (quello della dea Thesan) e rinasce

 

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la fantastica tomba orientalizzante con bronzi stupefacenti e la maschera d’oro.

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Ed è così che ho rivisto non solo il volto degli Etruschi che hanno vissuto qui nel passato, che puoi vedere nei vasi canopi, ma anche il volto e la sensibilità di chi li ha scoperti: un Museo vivo, che racchiude una collettività, in uno spirito di mecenatismo tipico del mondo toscano del Rinascimento (tanto sensibili al bene culturale da aver donato il premio di ritrovamento, per esempio, della tomba orientalizzante – foto precedente – alla collettività, conferendola al Museo di Chianciano).

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Il museo archeologico di Chianciano Terme è un Museo Civico e conserva, custodisce e valorizza i reperti etruschi, reperti etruschi che ci raccontano di un’altra Etruria: dico un’altra per chi è abituato ad immaginarsi gli Etruschi solo sulla base dei siti e dei reperti più famosi e conosciuti (Cerveteri, Tarquinia, Vulci).

Un’altra Etruria e “altri” Etruschi che io stessa un po’ di anni fa scoprii visitando Chianciano, Chiusi e Sarteano (per citare i principali musei della zona), e che ci mostrano altri volti, altri occhi e altre gestualità, pur rientrando nei caratteri generali condivisi da tutti coloro che costituirono la Civiltà degli Etruschi.

Molto suggestiva e didattica è la ricostruzione dei contesti di ritrovamento dei reperti, le didascalie semplici ma estremamente chiare che danno le giuste informazioni per poterci orientare su quello che guardiamo, la documentazione video degli scavi archeologici condotti, la postazione per i non vedenti.

IL MUSEO SI ARTICOLA SU TRE PIANI:

Primo Piano

Al primo piano ci sono i resti del bellissimo santuario etrusco di IV secolo a.C. recuperato vicino la sorgente Sillene; in particolare è presente una ricostruzione a grandezza naturale del frontone templare etrusco dove sono state ricollocate le statue e i fregi rinvenuti in prossimità della sorgente termale tutt’ora sfruttata (“I Fucoli”).

E poi splendida è soprattutto la figura femminile alata: (forse) la dea Thesan, la dea dell’alba raffigurata mentre si ripara gli occhi dalla luce del sole nascente.

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Nello stesso piano è presente anche la ricostruzione di alcuni ambienti della fattoria etrusca di Poggio Bacherina rinvenuta in prossimità del centro abitato, della quale si segnalano gli strumenti per la produzione del vino e le tecniche di costruzione delle fattorie del II secolo a.C.

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Secondo piano

Il secondo piano del museo ospita la suggestiva sezione sul simposio etrusco. Qui ci si ritrova virtualmente invitati a visitare l’abitazione di un principe etrusco, “Aranth”, attraverso la ricostruzione dal vero della sala del banchetto con i triclini dove gli etruschi consumavano il pasto, insieme alle loro mogli con grande scandalo per i costumi dell’epoca.

 

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Nella sala sono inoltre esposti i vari oggetti rituali e di uso comune connessi con il consumo dei cibi, in particolare della carne, e del vino bevanda allora associata al contatto con il divino.

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Nell’altra stanza sono esposti i reperti provenienti dagli scavi di un complesso termale di età augustea dove il poeta Orazio veniva a curarsi con le acque di Chianciano; sempre in questa stanza una balaustra offre un punto di vista eccezionale sul frontone del tempio dei Fucoli, posizionato al piano inferiore.

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Piano interrato

Nel piano interrato l’effetto scenografico è dato dalla galleria scavata nella sabbia della collina dove sono state collocate le ricostruzioni delle tombe di VII secolo a.C. rinvenute nella necropoli della Foce-Tolle. Le suggestive ricostruzioni delle camere sepolcrali nelle varie tipologie: a ziro, a camera, a cassone ecc. con i misteriosi cinerari a forma umana detti canopi.

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Al termine di questa galleria spicca l’imponente figura della Mater Matuta che introduce all’esposizione permanente sulla figura della donna nella società etrusca, dove viene illustrato l’importante ruolo che la donna svolgeva, contrariamente a quanto succedeva nelle altre civiltà contemporanee.

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ingresso del Museo Archeologico di Chianciano Terme

Infine ringrazio di cuore per l’ospitalità che mi è stata riservata.

Ringrazio chi è venuto a sentirmi e chi si è fermato a parlare con me alla fine della mia conferenza.

Ringrazio chi mi ha invitato e mi ha donato questi due giorni, in un territorio che a me piace tanto!

 

 

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Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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