LA PORTA ETRUSCA DI VOLTERRA: LA PORTA ALL’ARCO

dal canale youtube ArcheoTime [un nuovo video di archeologia tutti i MARTEDÌ]

A Volterra si trova la Porta dell’Arco (o all’Arco), datata tra IV e III secolo a.C. e fa parte dell’antica cinta muraria della città che, costruita dagli Etruschi, ha subito nel corso dei secoli molti rimaneggiamenti, primo fra tutti quello nel Medioevo, quando la città si erse a Libero comune.

La Porta all’Arco di Volterra costituisce l’ingresso principale della città sul lato meridionale, opposta, quindi all’altra porta etrusca, Porta Diana, a nord, a pochi passi dal teatro romano.

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la Porta all’Arco di Volterra: in alto si vedono le tre “teste”.
(copyright Francesca Pontani)

TRE TIPI DI PIETRA

La Porta all’Arco di Volterra ha come caratteristica più appariscente la policromia, in quanto vediamo l’utilizzo di 3 diversi tipi di roccia: nei piedritti un calcare arenaceo di color giallastro; l’arco è realizzato con un grigio calcare di scogliera; le tre teste scolpite sono in selagite rossastra.

LE TRE TESTE

Non sappiamo con esattezza cosa e chi rappresentino le tre teste che decorano l’arco, corrose da secoli di esposizione ai forti venti provenienti dal mare. L’ipotesi più attendibile è quella che raffigurino la triade degli dei protettori di Volterra: Giove, Giunone e Minerva.

Ma altre ipotesi di identificazione:

  • Giove e i due protettori della città Castore e Polluce
  • tre teste di leoni,
  • forse sono da ricollegare all’usanza orientale di esporre sulle Mura cittadine le teste mozzate dei comandanti nemici, come silenzioso ammonimento verso qualsiasi presenza ostile.

Sia l’arco che le protomi sono da riferirsi a rimaneggiamenti successivi, probabilmente collocabili al III sec. a. C. [nota1]

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la Porta all’Arco di Volterra: veduta dalla parte interna della città.
(copyright Francesca Pontani)

LA PORTA IN UN’URNA DI ALABASTRO

Un’urna del Museo Guarnacci del I secolo a. C. raffigura una scena di assedio che si svolge intorno ad una porta decorata da tre teste: questa è probabilmente la raffigurazione più antica che abbiamo della Porta all’Arco.

Nota 1: M. Pasquinucci, L’Evo antico in M. Pasquinucci – M. L. Ceccarelli Lemut – A. Furiesi, Storia illustrata di Volterra, Pacini Editore, Ospedaletto (Pi), 2007, p. 32

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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