LA FAMIGLIA NELL’ANTICA ROMA. IL RILIEVO DENTRO IL MUSEO DELLE TERME DI DIOCLEZIANO

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Gruppo di familia con bambino.
Dall’Esquilino, vicinanze del colombario degli Statilii.
(copyright Francesca Pontani)

il post fa parte della serie UN OGGETTO IN UN DETTAGLIO

DALL’ESQUILINO

Osservando i dettagli sono tanti gli indizi che ci mostrano la società dell’antica Roma. Un esempio è sicuramente questo rilievo, ritrovato a Roma sull’Esquilino, poco distante dal famoso colombario degli Statilii, ed ora dentro il Museo Archeologico delle Terme di Diocleziano.

UNA FAMIGLIA

Ad una prima occhiata si intuisce che i personaggi sono un gruppo di famiglia: quattro individui legati per sangue che deliberatamente vogliono ostentare e mostrare a chi li guarda questa loro condizione, questo essere un tutt’uno gli uni con gli altri.

E’ quindi questo un primo elemento che emerge forte e chiaro: la base della società romana era la famiglia, quell’istituzione che raccoglieva gli individui uniti da vincoli di sangue e di interesse, quegli individui che erano accomunati dalle stesse tradizioni e dagli stessi culti domestici.

In particolare un ruolo ben determinato era quello del paterfamilias, sulla cui autorità si fondava la famiglia. Era il paterfamilias che aveva la piena autorità su tutto, compreso (aihmè) il diritto di vita e di morte sia sui figli (potestas) che sulla moglie (manus), oltre che il controllo assoluto (mancipium) sugli schiavi, sui beni mobili e su quelli immobili.

In apparenza, quindi, vediamo semplicemente quattro figure che guardano davanti, verso di noi che li osserviamo. Lo sguardo è mesto, quasi triste, perché è un rilievo funerario, probabilmente costituiva la parte esteriore, e quindi visibile a chi passava da lì, del sepolcro di questa famiglia.

Sulla destra, “legati” dall’unione delle mani ci sono il marito e la moglie.

Nell’estrema sinistra una seconda figura femminile, forse una figlia nubile? una suocera? Una cognata? Non lo sappiamo.

LA TOGA NELL’ANTICA ROMA

Ma l’elemento più interessante per chi studia e vuole conoscere i dettagli sulla società romana del 75-50 a.C. è rappresentato dal ragazzino rappresentato a figura intera.

Non è un caso che il ragazzino è tra tutti quello che spicca nella posa: è lui, solo lui, nel nucleo familiare ad indossare la toga romana. La toga romana infatti non era semplicemente un indumento fine a se stesso, ma era il simbolo, l’elemento di distinzione che coglievi a colpo d’occhio quando (all’epoca) camminavi lungo le strade di Roma; era la toga che ti faceva capire chi avevi davanti: se un uomo libero (un cittadino romano) o uno schiavo. Sì perché la toga era come uno status symbol, il simbolo di appartenenza ad una determinata categoria della società dell’antica Roma, una categoria sociale che era accompagnata da tutta una serie di riconoscimenti e diritti politici che gli schiavi, invece, non avevano.

ETERNARE UN EVENTO

In questo caso specifico è probabile che questa sia stata una famiglia di liberti che orgogliosi decisero di rendere eterno un particolare evento: la nascita del proprio figlio nello stato di libero. Sì perché secondo il diritto romano chi nasceva da un liberto (lo schiavo che veniva affrancato dalla sua condizione di servitù legale) era libero (ingenuus).

DA POCHI DETTAGLI UNA STORIA

E’ così che un semplice rilievo “muto” ci racconta e ci spiega la società antica come era a Roma nella prima metà del I secolo a.C., nella Roma Repubblicana, e ci fa capire cosa era veramente importante per chi viveva in quella specifica epoca storica.

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il gruppo di famiglia datato al 75-50 a.C. nel Museo delle Terme di Diocleziano.
(copyright Francesca Pontani)

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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