LO SCARABEO EGIZIO NELLA MOSTRA “L’ISOLA DELLE TORRI. GIOVANNI LILLIU E LA SARDEGNA NURAGICA”

il video della mostra al Museo Pigorini fino al 21 marzo 2015

il post fa parte della serie UN OGGETTO IN UN DETTAGLIO

Nella Mostra attualmente in corso a Roma si può vedere un interessante scarabeo ritrovato in Sardegna nel sito archeologico di S’Arcu ‘e is Forros.

LA SARDEGNA e L’ORIENTE

In Sardegna sono stati ritrovati scarabei e scaraboidi, reperti veicolati dai Fenici almeno a partire dal IX secolo a.C. che verosimilmente provenivano da botteghe artigiane delle aree egizie, come i centri di Menfi e di Naucrati che nell’antichità erano stati tra i più importanti e attivi centri commerciali del Mediterraneo orientale.

L’approdo e l’insediamento stabile dei Fenici in Sardegna avvenne soprattutto in conseguenza del controllo diretto (senza intermediari) delle aree litoranee e delle vie di penetrazione interna, alla ricerca delle risorse metallifere. E questo “intervento” si va sviluppando in un momento ben preciso della storia antica della Sardegna: quello che vede una profonda trasformazione della società Nuragica (1).

I Fenici raggiungono la Sardegna ripercorrendo quelle rotte che erano state già collaudate dai precedenti percorsi commerciali micenei, tragitti nei quali protagoniste erano state anche Cipro e Creta. Quali siano state le dinamiche evolutive non è ancora stato accertato nel dettaglio ma è verosimile che l’occupazione Levantina più stabile (datata almeno a partire dalla seconda metà dell’VIII secolo a.C.) sembra che abbia innescato un processo di crisi nel sistema locale (1); tuttavia non si può neanche escludere che un cambiamento fosse già in atto all’interno delle società isolane e che l’arrivo da Oriente abbia solo accelerato quello che stava già accadendo.

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Pendente a forma di Tanit dalla mostra “L’Isola delle Torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica”
(copyright Francesca Pontani)

Dai dati fin qui esaminati emerge una rete di relazioni molto più articolata e complessa di quanto probabilmente possiamo immaginare che è manifestata ai nostri occhi anche attraverso gli esemplari glittici, i quali, anche se in un numero ridotto, sono in grado di veicolare informazioni molto importanti e interessanti per la ricostruzione di questo periodo storico riguardo le relazioni tra le genti locali e le popolazioni provenienti dall’esterno, soprattutto Fenici.

Alcuni indizi fanno pensare che attori attivi in questi contatti di tipo commerciale fossero non solo “agenti di commercio” provenienti dal Mediterraneo Orientale ma anche gli stessi Sardi e i Popoli Italici, tra cui soprattutto gli Etruschi, come viene suggerito per lo lo scarabeo di Nurdòle che con gli altri athyrmata starebbe ad indicare relazioni tra Sardi, Villanoviani ed Etruschi con mediazioni da parte dei Fenici ma non solo (2).

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Rhyton Miceneo dal Nuraghe Antigori, dalla mostra “L’Isola delle Torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica”
(copyright Francesca Pontani)

Rotte e traffici commerciali caratterizzano la storia del Mediterraneo fin dalla più remota antichità portando al movimento di ogni genere di beni, dalle materie prime agli oggetti di lusso, e, ovviamente, anche di idee. Ma i modi dei traffici e del commercio sono un territorio difficile da esplorare:

chi trasportava cosa?

Purtroppo è una domanda alla quale in alcuni contesti, come qui in Sardegna, è difficile dare una risposta e i dubbi sono quelli di sempre perché è difficile capire quale fosse la reale gestione d’insieme. Tra l’altro ci si potrebbe anche domandare chi navigasse da Oriente insieme ai Fenici perché è infatti lecito pensare che dai Oriente salpassero i rappresentanti di diverse “etnie”, magari imbarcati sulle stesse navi, ed anche che gli uni e gli altri trasportassero materiali di diversa provenienza.

L’unica certezza che abbiamo è che diverse categorie di materiali, persone e idee, solcarono il Mediterraneo, lasciando lungo il percorso le loro tracce.

LO SCARABEO DI S’ARCU ‘E IS FORROS

Un dato interessante è il ritrovamento di questi oggetti egizi/egittizzanti in contesti abitativi o comunque non all’interno di necropoli. 

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Scarabeo egizio, dalla mostra “L’Isola delle Torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica”
(copyright Francesca Pontani)

Come è il caso dello scarabeo esposto nella mostra “L’Isola delle Torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica” ritrovato nel vano 2 dell’insula 2 di S’Arcu e is Forros (Ogliastra, comune di Villagrande Strisaili): il villaggio-santuario di S’Arcu e is Forros è definito il più grande centro metallurgico della Sardegna nuragica e si componeva di un ambiente centrale circondato da 10 vani datati al XII-VII secolo a.C.

Il vano 2 dell’insula 2 ha restituito una serie di reperti eccezionali tra cui un’anfora di tipo cananeo con una scritta di difficile decifrazione (3) e sempre qui furono ritrovati due ripostigli colmi di reperti di varia natura (3), tra cui una lima con incise due lettere e questo scarabeo non ulteriormente commentato se non con la frase:

Nel medesimo ripostiglio si trovava, in modo inconsueto ed inspiegabile, uno scarabeo in faïence databile all’ VIII sec. a.C., probabilmente prodotto in Sardegna e attribuibile per la sua lavorazione al tipo aegyptiaca (già documentato nel tempio nuragico di Nurdole di Orani e a Sant’Imbenia di Alghero)”(3).

Osservando la parte che viene mostrata vediamo nell’ovale inciso, partendo da sinistra:

  1. una figura antropomorfa seduta che tiene sulle ginocchia una composizione formata da una sorta di stendardo o di piedistallo sovrastato da un cerchio. La figura non ha segni distintivi, quali barba o seni, tranne l’accenno alle braccia.
  2. poi vediamo uno scarabeo che regge un “cerchio” con le gambe posteriori;
  3. un tratto verticale, forse spezzato in alto e scarsamente identificabile.
M.A. Fadda, S'arcu 'e is Forros, Nuragici, Filistei e Fenici fra i monti della Sardegna (con scheda di Giovanni Garbini), Archeologia viva, n.155 sett.-ott. 2012, pp.46 -57
M.A. Fadda, S’arcu ‘e is Forros, Nuragici, Filistei e Fenici fra i monti della Sardegna (con scheda di Giovanni Garbini), Archeologia viva, n.155 sett.-ott. 2012, pp.46 -57

L’intera composizione appare essenziale ma non stilizzata nè rozza, al contrario è elegante e ben eseguita. Purtroppo al momento non esiste uno scarabeo identico a questo per poter fare un confronto, e questo non significa che non ne esistano altri, solo che è molto raro, forse perché si riferisce ad un faraone egizio il cui regno durò solo pochi anni.

Infatti l’unica composizione simile è il nome parziale di Ramesses X (1107), Kheper-Maat-ra, cui si attribuiscono 3 o 9 anni di regno, appartenente alla XX dinastia e sotto il cui regno uno stato di insicurezza si andava diffondendo soprattutto in Alto Egitto (Lo scarabeo di S’arcue is Forros).

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dall’Appendice di N.Grimal “Storia dell’Antico Egitto”, pag. 603

Un’altra ipotesi potrebbe essere Psusennes I (1040) della XXI dinastia tinita.

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dall’Appendice di N.Grimal “Storia dell’Antico Egitto”, pag. 603

Fonte del mio articolohttp://monteprama.blogspot.it/2012/10/lo-scarabeo-di-s-arcu-e-is-forros_27.html

Note

  1. A.Stiglitz 2007, Paesaggi della prima età del Ferro, in Angiolillo S., Giuman M., Pasolini A., a cura di, Ricerca e confronti 2006. Giornate di Studio di Archeologia e Storia dell’Arte, Cagliari, pp. 267-282
  1. C.Olianas, La prima età del Ferro in Sardegna. Osservazioni sulle relazioni tra Fenici e Sardi attraverso l’analisi di alcuni scarabei, in Atti della XLIV Riunione Scientifica, 23-28 novembre 2009, p.931
  1. M.A. Fadda, S’arcu ‘e is Forros, Nuragici, Filistei e Fenici fra i monti della Sardegna (con scheda di Giovanni Garbini), Archeologia viva, n.155 sett.-ott. 2012, pp.46 -57

Sulla mostra “L’ISOLA DELLE TORRI. GIOVANNI LILLIU e LA SARDEGNA NURAGICA”

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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