UN DENTIFRICIO PREISTORICO

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GLI UOMINI PREISTORICI CONOSCEVANO GIÀ’ LE PROPRIETÀ’ DELLE PIANTE

Il cyperus rotundus, o quadrella o zigolo infestante veniva già utilizzato dai nostri antenati preistorici non solo per il suo alto valore nutrizionale ma anche per le sue efficaci qualità medicamentali, secondo quanto ha scoperto una nuova ricerca archeologica (pubblicata sulla Rivista PLOS ONE).

I nostri antenati dell’antica Valle del Nilo possedevano già una conoscenza estremamente dettagliata riguardo le proprietà curative e nutrizionali delle diverse piante che costituivano l’habitat africano, già molto prima dello sviluppo dell’agricoltura. E’ quanto è stato scoperto dal team internazionale composto principalmente da Karen Hardy (Istituto Catalano per la Ricerca e Studi Avanzati-ICREA).

Si è così venuti a conoscere una prospettiva completamente nuova sulla dieta dell’uomo preistorico africano, in particolare quello del Sudan centrale (Douiem),  attraverso lo studio dei composti chimici e dei micro-fossili dal tartaro dei denti rinvenuti nei sedimenti archeologici.

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L’ERBACCIA PIÙ COSTOSA DEL MONDO

Il cyperus rotundus è oggi considerato un flagello nelle regioni tropicali  e sub-tropicali perché è una pianta infestante le coltivazioni e, soprattutto, molto resiliente a qualsiasi tipo di pesticida.

Ed è per questo motivo che è stata definita “l’erbaccia più costosa del mondo”, perché la sua eliminazione dai campi coltivati è molto difficile e comporta costi molto elevati.

UNA FONTE DI ENERGIA

Ma la ricerca che è stata effettuata presso il sito archeologico di Al Khiday, un sito preistorico sul Nilo Bianco, ha dimostrato che per almeno 7000 anni la gente di Al Khiday ha mangiato il cyperus rotundus, probabilmente perché costituiva un’ottima fonte di carboidrati e di principi curativi.

Quindi una scelta deliberata e cosciente riguardo gli effetti e le proprietà di questa pianta, già molto prima della “nascita” dell’agricoltura, ma anche per molto tempo dopo.

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AL KHIDAY

Al Khiday è un sito unico nel suo genere nella Valle del Nilo in quanto documenta la vita umana attraverso molte migliaia di anni. Al-Khiday è infatti un insieme di cinque siti archeologici che si trovano a 25 km a sud di Omdurman, con contesti di sepoltura ascrivibili al Mesolitico (7000-6600 a.C.), al Neolitico (5000-4000 a.C.) e all’età Meroitica tarda (IV-VI secolo d.C.).

Poiché l’area cimiteriale documenta fasi storiche diverse, che attraversano secoli di distanza l’una dall’altra, i ricercatori hanno avuto una eccezionale prospettiva a lungo termine riguardo l’utilizzo di questa pianta, utilizzata sia nelle fasi pre-agricole che in piena fase agricola.

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UN DENTIFRICIO ANTE LITTERAM

L’importanza della scoperta sta nel fatto che le analisi suggeriscono la scelta deliberata e cosciente del cyperus rotundus nella dieta alimentare per la sua capacità di inibire lo Streptococcus mutans, un batterio che causa la formazione della carie nei denti.

Composizione del team di ricercatori

Karen Hardy, Istituto catalano per la Ricerca e Studi Avanzati (ICREA), Research Professor presso l’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) e Honorary Research Associate presso l’Università di York; Donatella Usai, dell’ Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente di Roma; Tina Jakob del Dipartimento della Durham University di Archeologia; Anita Radini, Archeobotanica presso l’Università di Leicester Servizio Archeologico (Ulas) e un dottorato presso la BIOARCH, Università di York; Stephen Buckley, Research Fellow presso l’Università di BIOARCH, York.

Il lavoro sul campo è stato finanziato dal Ministero italiano degli Affari Esteri; dall’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (ISIAO); dal Centro Studi Sudanesi e Sub-Sahariani, e dalle Università di Milano, Padova e Parma.

La ricerca è stata approvata dalla National Corporation per le Antichità e per i Musei (NCAM) del Sudan.

Il Centro Studi Sudanesi e Sub-Sahariani

Articolo originale

Per approfondire le proprietà del cyperus rotundus

Francesca Pontani

Copywriter & Storyteller & ContentEditor Sono un'archeologa che senza l'archeologia non vive: Archeologia e Comunicazione Web 3.0 per me sono vitali come l'aria! Professionista della comunicazione web mi occupo di promuovere il tuo brand attraverso storytelling coinvolgenti ed emozionali: attraverso parole, immagini e video. Per collaborazioni di lavoro: www.francescapontani.it Scrivo e Gestisco il blog del Museo Archeologico di Barbarano Romano: museoarcheologicobarbaranoromano.com & il mio blog archeotime.com Pubblico video on the road sul mio canale youtube ArcheoTime

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